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Elementi base di gestione di una maxiemergenza Stampa E-mail
copertina congresso

Corso pratico per lo sviluppo di esperienze organizzativo – gestionali
“Elementi base di gestione di una maxiemergenza”

Una maxiemergenza rappresenta una circostanza che produce un elevato numero di vittime più o meno gravemente colpite, sia sul piano delle lesioni fisiche che su quello dei danni psicologici e materiali. In particolare è una situazione in seguito alla quale si verifica uno sbilanciamento drammatico tra i bisogni delle persone coinvolte ed il numero di persone e mezzi disponibili al soccorso.
In tale occasione la normale catena di soccorso si mostra quindi insufficiente per carenza di mezzi di soccorso, inadeguatezza degli stessi di fronte alla situazione eccezionale verificatasi o per la loro messa fuori uso a causa delle conseguenze della catastrofe.
Pertanto nel caso di intervento sanitario su una maxiemergenza, risulta fondamentale l’impostazione data ai primi soccorsi.
Per tale motivo la formazione continua, a carattere teorico-pratico, con la simulazione di emergenze e di situazioni al limite, può consentire all’operatore dell’emergenza, nel ruolo medico o paramedico, di acquisire quegli elementi di rapidità ed efficacia fondamentali in questo ambito.


Obiettivo Formativo
Linee guida - Protocolli - Procedure


Crediti formativi
All’evento sono stati assegnati n. 11 crediti formativi (id. 2095 – 98607) ed è rivolto a tutte le professioni sanitarie. Il rilascio della certificazione dei crediti è subordinata alla partecipazione all’intero programma formativo e al superamento della prova pratica.


DATA DI SVOLGIMENTO
Sabato 4 ottobre 2014
 
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

D.ssa Valeria Gilestro
Tel: 06.65596226
Fax: 06.65596484
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RESPONSABILE SCIENTIFICO
Dott. Marco SCICCHITANO

SEGRETERIA ESECUTIVA
Ufficio Affari Generali - Corpo Militare ACISMOM
Tel: 06.50235519
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SEDE

Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro
Campus Universitario “Salvatore Venuta”


 
Le grandi migrazioni: affrontare le maxi emergenze Stampa E-mail

copertina congresso
2º Congresso Nazionale del Corpo Militare Acismom
“Le grandi migrazioni: affrontare le maxi emergenze”

I numerosi reports epidemiologici sullo stato di salute della popolazione immigrata in Italia hanno dimostrato che le malattie che interessano gli immigrati sono strettamente connesse ai sistemi di accoglienza e ai processi di inclusione sociale. I dati sanitari disponibili evidenziano infatti una fragilità sociale di questa popolazione che, pur nella sua eterogeneità, mostra ambiti di sofferenza sanitaria in gran parte imputabile a incerte politiche di integrazione soprattutto in ambito locale, a difficoltà di accesso ai servizi, a problematiche relazionali-comunicative.
Non possiamo dimenticare, poi, come i movimenti di popolazione abbiano, in passato, accompagnato la trasmissione di alcune malattie. Con la conquista dell'America i bianchi “esportarono” là il vaiolo, il morbillo e l'influenza e dall'America i conquistatori “importarono” la sifilide. Un'altra migrazione di popoli (e di agenti infettanti) si ebbe a partire dal 1600, quando gli schiavi di colore deportati nelle Americhe vi diffusero la febbre gialla. E per finire l’AIDS. Questa malattia dai primi focolai identificati nelle grandi città degli Stati Uniti si è diffusa in tutto il mondo; tale diffusione è stata accelerata anche dall’intensificarsi dei viaggi e, quindi, dalla facilità degli spostamenti tra paesi e continenti.
I viaggi sono e sempre di più saranno, un fattore di rischio importante. La S.A.R.S. ha messo in evidenza come sia possibile importare malattie infettive con meccanismi differenti rispetto al passato. Settemila casi in pochi mesi, 29 paesi interessati nei 5 continenti; dalle provincie di Guandong e Shanxì, nel sud della Cina, la malattia si è propagata a Hong Kong, a Canton, a Singapore sino in India, Canada e Nuova Zelanda. La S.A.R.S. ha dimostrato come non esistono più solo le aree geografiche specifiche di contagio o diffusione endemica ma che le malattie possono più facilmente propagarsi in ambienti o luoghi di permanenza (discoteche, centri commerciali, centri congressuali ed espositivi) e di transito (stazioni e aeroporti) che favoriscono la rapida diffusione epidemica e la globalizzazione del morbo. Si è così individuato un nuovo flusso migratorio, subdolo ed incontrollabile per la rapidità negli spostamenti e per eterogeneità di usi, costumi ed abitudini di vita: il flusso migratorio turistico.
Ci troviamo nel campo del rischio evolutivo accidentale di contaminazione CBRN ed in particolare del rischio biologico. Ci siamo accorti come la possibilità di una evoluzione CBRN di qualsiasi evento catastrofico naturale o accidentale può nascondere rischi evolutivi di non rara evidenza. Non possiamo dimenticare il colera portato ad Haiti da truppe Nepalesi in attività di soccorso ma certamente Fukushima rappresenta l’esempio più drammatico e più calzante.
Attualmente, la medicina delle migrazioni si trova di fronte a nuovi scenari che richiedono nuove risposte. L’evento è caratterizzato da argomentazioni di natura sociale, politica ed economica della sanità nell’emergenza dei grandi eventi. Migliorare il sistema di accoglienza favorisce i processi di inclusione sociale e facilita l’accesso ai servizi sanitari e sociali con particolare riguardo alla tutela dell’infanzia e della maternità.
Da queste premesse appare evidente come il tema del Congresso non solo sia attuale ma riveste un’importante valenza strategica nelle attività future, maturate dall’esperienza sul campo del Corpo Militare A.C.I.S.M.O.M., non solo di sostegno alla popolazione residente ma rappresenta un punto di partenza per sviluppare ipotesi di creazione di un osservatorio sulla condizione sanitaria e sociale dei flussi migratori, di un nuovo modello risposta non più “disease centered” ma “patient centered”.


Obiettivo Formativo
Multiculturalità e cultura dell’accoglienza nell’attività sanitaria


Crediti formativi
All’evento sono stati assegnati n. 8 crediti formativi (id. 2095 – 98558) ed è rivolto a tutte le professioni sanitarie. Il rilascio della certificazione dei crediti è subordinata alla partecipazione all’intero programma formativo ed alla verifica del questionario di apprendimento.


DATA DI SVOLGIMENTO
Venerdì 3 ottobre 2014
 
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

D.ssa Valeria Gilestro
Tel: 06.65596226
Fax: 06.65596484
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RESPONSABILE SCIENTIFICO
Dott. Marco SCICCHITANO

SEGRETERIA ESECUTIVA
Ufficio Affari Generali - Corpo Militare ACISMOM
Tel: 06.50235519
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SEDE

Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro
Campus Universitario “Salvatore Venuta”
AULA MAGNA C


 
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