Messaggio
  • Informativa Privacy

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per gestire l’autenticazione, la navigazione e altre funzioni. Utilizzando questo sito web, accetti che questi tipi di cookie vengano registrati sul tuo dispositivo.

    Visualizza l’informativa sulla Privacy

Stampa E-mail
Si definisce comunemente ‘diabete’ un insieme di condizioni assai diverse che hanno solo due punti in comune: la difficoltà di mantenere sotto controllo la quantità di zuccheri nel sangue (glicemia) e la cronicità della condizione.
L’insulina è un ormone prodotto nel pancreas che porta nelle cellule lo zucchero presente nel sangue. Nel paziente non diabetico tutti questi elementi interagiscono correttamente assicurando la normoglicemia.

Nelle forme autoimmuni di diabete (diabete di tipo 1 o MODY per esempio) il problema nasce dalla distruzione delle cellule che producono insulina. Senza insulina, lo zucchero si accumula nel sangue e non entra nelle cellule, una situazione che - se non curata - può divenire assai grave.
Questa forma di diabete è determinata in parte da fattori genetici e fa parte di una ‘costellazione’ di malattie autoimmuni (celiachia e tiroidite di Hashimoto per esempio).

Il diabete di tipo 2, assai più frequente, ha una causa completamente diversa. Il decorso è lento (molti anni) e il problema si manifesta dapprima in modo opposto al diabete di tipo 1. Il paziente produce troppa insulina per un fenomeno detto insulinoresistenza. Insieme o a seguito dell’insulinoresistenza si manifesta una ridotta tolleranza al glucosio (in sigla inglese IGT) sotto forma di iperglicemie (eccessi di zuccheri) dopo pranzo.
Queste forme di diabete fanno parte di una 'costellazione' assai diversa di condizioni, l’obesità o il sovrappeso (soprattutto la ‘pancetta’) un alto livello di trigliceridi o uno sbilancio del colesterolo HDL rispetto all’LDL.

La terapia del diabete di tipo 2 coincide per larga parte con i principi di una vita sana: ridurre il sovrappeso, alimentarsi meglio aumentando fibre e cereali, azzerando i grassi e riducendo le proteine e fare una attività fisica continuativa.