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L'ACISMOM è l'Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta
Fin da quando, nel 1310, l’Ordine di San Giovanni si stabilì a Rodi, i suoi membri che giungevano da tutta Europa, si raggrupparono in “Lingue”, dapprima sette e poi, da metà del ‘400, otto: Provenza, Alvernia, Francia, Italia, Aragona (Navarra), Inghilterra (con Scozia e Irlanda) e Alemagna e successivamente Castiglia e Portogallo che si separarono dalla Lingua d'Aragona. Ogni Lingua comprendeva i Priorati o Gran Priorati, i Baliaggi e le Commende.

La formazione delle Associazioni nazionali che sostituisce l’antica suddivisione in Lingue pur senza sostituirsi ai Priorati e Gran Priorati, si attua nel XIX secolo. Questo avviene per rinnovare e potenziare le strutture periferiche del Sovrano Militare Ordine di San Giovanni di Gerusalemme (detto di Rodi, detto di Malta) successivamente all’abbandono forzato dell’isola di Malta nel 1798 ed il suo trasferimento nel 1834 a Roma.

L’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta è fondata nel 1877. E’ emanazione ed espressione dell' Ordine di Malta.

Nell’ambito di ogni ordinamento giuridico territoriale di ciascuno Stato, l’associazione corrispondente emanata dallo SMOM riceve un particolare trattamento che dipende, sostanzialmente, dal tipo di rapporti esistenti tra lo quello Stato ed il governo Giovannita.

Fedeli alla vocazione ospedaliera l’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta svolge la sua attività istituzionale nel campo assistenziale mediante la creazione, l’organizzazione e la gestione di iniziative quali ospedali, case di cura, cliniche, cronicari, scuole infermieri, reparti sanitari, ambulatori, centri antidiabetici e gabinetti di analisi. Fin dal momento della sua fondazione, l’Associazione volle dar vita, come sua prima realizzazione melitense, ad una serie di convenzioni stipulate con il Ministero della Guerra e successivamente con il Ministero della Difesa, a un Corpo Militare da impiegare per servizi di assistenza in caso di conflitto o calamità naturali che viene definito Corpo Militare Ausiliario dell’Esercito Italiano, inserito nell’Associazione Italiana.

Nel 1908 il terremoto di Messina impegna per la prima volta il Corpo Militare che risponde con grande impegno di uomini e di mezzi, dimostrando l’efficienza di questo organismo.

Nel 1911, in occasione della guerra italo-turca, l’Associazione mobilita il Corpo Miltare approntando ed equipaggiando in brevissimo tempo la nave ospedale Regina Margherita che, nel corso di sette viaggi durante i quali tocca i porti di Tripoli, Derna, Bengasi e Tobruk, riporterà in Patria 1162 soldati feriti e malati.

Anche durante il primo conflitto mondiale quattro treni dell’organizzazione melitense, capaci di 306 letti ciascuno, provvedono allo sgombro degli ospedali in zona di guerra. I quattro convogli assicureranno assistenza anche ai corpi di spedizione francese e inglese in Italia e al corpo di spedizione italiano in Francia, trasportando 85.784 feriti e 62.232 malati. L’Acismom gestiva all’epoca anche due ospedali.

Nel 1940 l'Associazione dei Cavalieri Italiani mobilita tutti i servizi sanitari e mette a disposizione dell'esercito, oltre agli ospedali, alcuni posti di pronto soccorso e tre convogli ferroviari. Uno di questi, organizzato per il corpo di spedizione italiano in Russia, riconduce in patria 2.552 persone tra feriti e malati. Novecento soldati in ritirata sotto una forte tormenta di neve, saranno tratti in salvo a bordo del convoglio durante uno dei suoi ultimi spostamenti.

L'armistizio dell'8 settembre 1943 costringe l'Acismom e il suo Corpo Militare a intervenire, oltre che nelle zone di operazione, anche sul territorio nazionale sconvolto dalla guerra civile e nelle regioni liberate. Vengono potenziati gli ospedali, nosocomi e innumerevoli i Centri di assistenza. Il Corpo Militare arruolerà, grazie alle sue particolari prerogative, centinaia e centinaia di giovani che saranno, in questo modo, sottratti alla cattura o ai campi di lavoro.

L’Acismom, via via che l'Italia veniva liberata, provvedeva all'assistenza dei feriti e dei reduci dalla prigionia. Una medaglia d'oro al Merito della Sanità, una medaglia d'argento al Valor Militare, due di bronzo e altri numerosi riconoscimenti decorano il Labaro dell'Associazione.

Nel 1956, i Cavalieri italiani e quelli di altre nazioni europee, accorreranno in Ungheria nei giorni della rivoluzione e della successiva occupazione sovietica.

Altri interventi, per calamità naturali, sono stati effettuati nel Polesine sconvolto dall'inondazione, nel Belice, in Friuli. In Irpinia è stato impiegato, con ottimi risultati, anche il Corpo di soccorso Italiano dell’Ordine di Malta (Cisom), un organismo di pronto intervento che fin dalla sua fondazione è inserito nell'organizzazione della protezione civile italiana. Ancora tra le grandi calamità naturali, l’Acismom, il suo Corpo Militare, il Cisom con unità cinofile, è stato presente per il terremoto di Puglia Basilicata.

L’Acismom dispone numerosi presidi sanitari tra i quali il più importante è l’Ospedale San Giovanni Battista, alla Magliana, a Roma, specializzato nella riabilitazione. Dispone di numerosi Centri Antidiabete, ambulatori e poliambulatori.

L’ACISMOM ha sede in Roma presso la Casa dei Cavalieri di Rodi – Ordine di Malta, Piazza del Grillo, 1
Svolge la propria autonoma attività in Italia nei campi

- Assistenza medico sanitaria
- Soccorso e protezione civile
- Ausiliario militare

Emblema dell’ACISMOM è la Croce Bianca Ottagona in Campo Rosso con la dicitura:

Ordine di Malta
Associazione dei Cavalieri Italiani

L’Associazione – in accordo con i Gran Priorati d’Italia che svolgono l’alta funzione di conservare la spiritualità e l’attività caritativa, ciascuno nel rispettivo Priorato – riunisce insieme tutti i membri dei tre Gran Priorati per le attività sociali e sanitarie.

http://www.orderofmalta.int/history/?lang=it