Il Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta (C.I.S.O.M.), alle dirette dipendenze dell'A.C.I.S.M.O.M. di cui è articolazione, viene fondato ufficialmente il 24 giugno 1970. Alla guida del Corpo, il Principe don Francesco Colonna, Presidente dell'ACISMOM, nomina Direttore Nazionale il Colonnello dei Carabinieri Enrico Basignani. Con decreto del 25 maggio 1983 viene modificata la composizione del Comitato Direttivo e di quello Esecutivo del CISOM; il Direttore Nazionale CISOM diviene membro di diritto del Consiglio Direttivo dell'ACISMOM. Il 20 gennaio 1986, il Generale di Corpo d'Armata Igino Missori viene nominato Direttore Nazionale con atto deliberativo dell'ACISMOM a firma del Presidente Don Francesco Colonna. Successivamente il decreto del Sovrano Consiglio n. 31451 del 25.2.1987 approva il Regolamento definitivo del CISOM, completando la struttura e i compiti del Corpo. Nel luglio 2002, il Commissario Magistrale dell'ACISMOM Cav. di Gran Croce di Onore e Devozione Fausto Solaro del Borgo, ha nominato Coordinatore Nazionale e poi definitivamente Direttore Nazionale il Cav. di Onore e Devozione in Obbedienza Guglielmo Guidobono Cavalchini, nominando contestualmente Direttore Nazionale Onorario del Corpo il Gen. Igino Missori. Sotto la guida di Guglielmo Guidobono Cavalchini è stata avviata una generale revisione delle strutture e dell'organizzazione, utilizzando moderni sistemi informatici ed avvalendosi di un Consiglio Direttivo con deleghe per specifiche competenze. L'attività è orientata a una più stretta e qualificata collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale. La sede nazionale del Corpo viene trasferita presso Palazzo Rodi. LE ORIGINI Nel 1962 veniva costituito a Milano, sotto gli auspici del Delegato Fra' Riccardo Mazzaccara di Celenza, il primo gruppo giovanile costituito da giovani Membri e loro familiari. Lo scopo era quello di formare spiritualmente ed avviare alle attività caritative dell'Ordine le giovani generazioni. Da questo primo gruppo, presieduto dal Cav. d'On. Dev. Guglielmo Guidobono Cavalchini, prese l'avvio presso molte delegazioni il movimento giovanile che diede poi origine al primo regolamento "ad esperimentum" del CISOM decretato nel 1970 dal Gran Maestro Fra' Angelo de Mojana. Nel 1968 il Balì fra' Uguccione Scroffa, Gran Priore di Roma, prese l'iniziativa di costituire una commissione di studio sull'istituzione del CISOM, prendendo contatto con gli organismi italiani di protezione civile. Nello stesso tempo il Gran Priorato di Roma, d'accordo con il Commissario Magistrale dell'ACISMOM, don Ugo Theodoli, e con il Delegato di Roma don Filippo Caffarelli, promosse un corso di formazione di primo soccorso per il Gruppo Giovanile di Roma, svolto presso la Clinica San Carlo, sulla via Aurelia, sotto la direzione del Prof. Pietro Pulsoni, Cavaliere di Grazia Magistrale e direttore della clinica. L'istituzione del CISOM venne dunque sancita in occasione della prima approvazione del suo regolamento, il 24 giugno 1970, con decreto magistrale n. 502/9860, a firma del Gran Maestro fra' Angelo de Mojana, su istanza del Commissario Magistrale don Ugo Theodoli che accettando il nuovo incarico augurò al CISOM di non dover essere mai impiegato in calamità nazionali, ma purtroppo di li a poco fu smentito. In quegli anni infatti i giovani del nascente CISOM intervennero quali soccorritori in occasione di gravi calamità: nella valle del Belice poi in Friuli, in Kenia dove fu aperto un piccolo ospedale maternità, fino al terremoto dell'Irpinia. Fu in quella disgrazia che l'enorme desiderio di collaborazione e l'entusiasmo di tanti portò a rendere operativa una struttura che era ancora solo predisposta ma che iniziò a vivere da quella bellissima esperienza di aiuto e conforto. In tale periodo l'attività principale del CISOM si concentrò sulla formazione al Primo Soccorso. In particolare a Venezia, viene pubblicato il relativo manuale, che riscosse molto successo giungendo a ben tre successive edizioni. La Delegazione Granpriorale di Roma promuove la formazione del primo Gruppo di volontari di Tivoli. Questi collaborano con i Carabinieri e con i Vigili del Fuoco locali in varie operazioni di soccorso e di spegnimento d'incendi boschivi; assistono gli ammalati dell'annuale pellegrinaggio austriaco dell'Ordine durante l'intero loro soggiorno a Roma; si prodigano nel trasporto al Vaticano dei vecchi ammalati assistiti dal Granpriorato di Roma, distinguendosi altresì per abnegazione e spirito di carità in occasione di vari pellegrinaggi dell'Ordine a Lourdes, dove assistono in modo ammirevole gli infermi. Un altro gruppo si costituisce ad Assisi, dove, ad opera della Delegazione Granpriorale di Roma, viene istituito presso le suore della Porziuncola un attrezzato ambulatorio. Questo numeroso Gruppo (43 elementi di ambo i sessi) si scinde in due dando vita al Primo Raggruppamento. Altro Gruppo, questa volta nautico, viene istituito presso la Base Nautica "Flavio Gioia" di Gaeta. È dotato di un potente mezzo di navigazione, attrezzato per i salvataggi in mare aperto. Molte operazioni di salvataggio vengono effettuate, coordinate dalla locale Capitaneria di Porto. Vengono altresì eseguite numerose esercitazioni alla presenza del Commissario Magistrale, don Ugo Theodoli, del suo successore, don Aspreno Colonna, nonché del Granpriore di Roma, fra' Uguccione Scroffa. In analogia con Gaeta, un altro Gruppo nasce a Terracina, capace di operare anche durante le alluvioni, disponendo di gommoni. Esso si distingue per operazioni di soccorso in occasione di straripamenti di alcuni fiumi in Ciociaria. Durante l'Anno Santo 1975, l'Ordine istituisce, previo accordo con le autorità vaticane, un posto di primo soccorso a San Pietro, ove prestano servizio tutte le organizzazioni internazionali di primo soccorso dell'Ordine. All'Italia, e cioè al CISOM, spetta il turno finale, che coincide con la chiusura della Porta Santa (dicembre 1975). Nel 1980 a Monte Penice fu organizzato il primo Campo per portatori di Handicap che diede origine negli anni successivi al CAMPO INTERNAZIONALE PER GIOVANI DISABILI, a cui ininterrottamente il CISOM partecipò da Fiumicino nel 1983 a Verona nell'84 fino a Goteborg nel 2004 con la presenza di più di venti Paesi e circa cinquecento partecipanti. I Corsi di primo soccorso si svolgono tutt'ora in tutte le sedi CISOM sotto la responsabilità del Direttore Sanitario. I Raggruppamenti danno vita ai gruppi specializzati in settori di intervento (sanitari, logistici, tecnologici) dotati di strutture operative ed addestrati con esercitazioni, spesso nel contesto di più ampia partecipazione sia di volontariato che di istituzioni. Nel 1991, per iniziativa del Gran Cancelliere Felice Catalano di Melilli, il Ministero della Protezione Civile riconobbe ufficialmente la presenza del CISOM come strumento di Protezione Civile per l'Italia del Sovrano Militare Ordine di Malta. Il 28 gennaio 1991 venne firmato dal Ministro per la Protezione Civile e dal Gran Cancelliere un accordo, pubblicato sulla G.U. n° 164 del 15/7/91, che stabilisce i ruoli che ognuna delle due parti assume nel campo della protezione civile. Non vi fu evento calamitoso dopo il 1980, che non vide presenti i giovani Volontari del CISOM, con il loro caratteristico Basco Rosso. Nel periodo più recente ricordiamo il terremoto del 2002 in Puglia e Molise, dove si avvicendarono oltre cento Volontari CISOM provenienti da diverse Regioni d'Italia. Furono presenti con posti di soccorso in occasione di grandi adunate sportive o religiose. Ricordiamo il servizio prestato durante gli Anni Santi del 1975, della Redenzione del 1983 e del 2000; le festività tradizionali di San Gennaro a Napoli e di Sant'Antonio a Padova, l'ostensione della Santa Sindone a Torino ecc. In Sardegna si formarono, e tutt'ora operano numerosi gruppi specializzati negli interventi per prevenire e spegnere gli incendi boschivi: Sassari, Sorso, Ollastra, Olbia, Oristano, Ozieri ecc. e per l'assistenza sanitaria ai turisti nei Porti di Olbia e Porto Torres. Dal 2003 il CISOM rappresenta l'ACISMOM presso l'ECOM (Emergecy Corp Order of Malta), oggi Malteser International, che riunisce a livello mondiale i Corpi di Soccorso delle Associazioni Melitensi, sotto gli auspici del Grande Ospedaliere Freiherr Albrecht von Boeslager, con sede a Colonia. SINTESI DELLE ATTIVITÀ Preoccupazione costante della Direzione Nazionale del CISOM, è la razionale organizzazione dei Quadri a livello di Gruppo, Raggruppamento ed Aree, nonché la distribuzione di attrezzature e mezzi per consentire ai volontari di svolgere il proprio lavoro. In tutte le grandi manifestazioni di massa, oggi è richiesta l'assistenza del CISOM che è in grado di organizzare efficienti presidi medici e di pronto soccorso. Numerose e frequenti sono le richieste di assistenza rivolte al CISOM da confratelli di altre nazioni in occasione di raduni internazionali presso la Santa Sede, quale ad esempio quello relativo alla VII^ Conferenza Internazionale Disabili tenuta nell'aula Paolo VI in Vaticano nel novembre 1992. In questi ultimi anni non sono mancate al CISOM partecipazioni a grandi crociate di aiuti all'estero come la raccolta di granaglie e di altri generi alimentari (maggio 1986) che, attraverso l'organizzazione della la sig.ra Maria Pia Fanfani, sono stati inviati ad alcuni stati africani. A seguito del crollo del comunismo e delle conseguenti crisi economiche, in molti stati dell'Europa Orientale vengono inviati alimenti per bambini. Lo stesso Direttore Nazionale del CISOM, Gen. Missori, consegna il materiale a Budapest il 15 gennaio 1990, dopo essere giunto in Ungheria a bordo di un aereo "Hercules" dell'Aeronautica Militare; In occasione poi della grave crisi politica e bellica nella penisola balcanica importanti quantitativi di derrate alimentari vengono approntati da vari Gruppi (specie in Lombardia ed in Emilia) e poi inviati in Jugoslavia attraverso i valichi di frontiera di Trieste. Intanto, a partire dall'aprile 1991, a seguito di una riunione degli Enti Melitensi di Soccorso che svolgono protezione civile in Europa, decisa per iniziativa dell'Ospedaliere dello SMOM, Albrecht von Boeselager, si forma il gruppo di lavoro internazionale "Primo Soccorso e Protezione Civile". Esso ha lo scopo di definire un organo collegiale permanente europeo dell'Ordine, sotto la denominazione di "Commissione per il soccorso nei disastri", con la sigla E.C.O.M.. Per gradi, attraverso vari incontri, l'ECOM procede alla nomina dei propri dirigenti e alla formulazione della propria carta organizzativa. In sostanza l'ECOM, a partire dal 1992, comincia ad operare con un "Segretariato per il coordinamento nelle catastrofi", presieduto dal dott. Jorg Jokobljevich, Direttore del Servizio di Soccorso Austriaco. Viene così impostata la pianificazione operativa coordinata tra gli organismi di protezione civile dell'Ordine francese, austriaco, irlandese ed italiano. Nell'ambito delle attività nazionali, un certo rilievo merita l'attività svolta dal Raggruppamento dell'Umbria, risultato molto attivo sia in occasione del terremoto che nel 1997 colpì anche le Marche, sia per i numerosi interventi per incendi boschivi. La principale attività svolta dall' Area Sud si sviluppa in Sicilia a seguito dei frequenti terremoti che hanno colpito la regione. Il 13 dicembre 1990, dopo il terremoto di Carlentini, si costituisce a Noto (SR) una base operativa a beneficio della popolazione locale. Vengono attivate tre ambulanze, quattro roulottes e cinque automezzi di vario tipo. Il personale e i mezzi rimangono a disposizione del Sindaco fino al giugno 1991, cui viene lasciata, su sua richiesta, una ambulanza ed una roulotte. Analogo tempestivo intervento si sviluppa in occasione del sisma del 26 giugno 1993 a Pollina e Finale, in provincia di Palermo, da parte del Raggruppamento CISOM della Sicilia Occidentale, in collaborazione con il Gruppo CISOM di Reggio Calabria. Importante anche il servizio svolto a Napoli in occasione del G7 (Riunione dei più importanti Capi di Stato). Nelle diverse postazioni di servizio concorrono volontari provenienti da Roma, Napoli, Avellino, Bari e Reggio Calabria; il servizio prestato risulta molto utile per favorire l'interazione del personale del Corpo in servizio nei diversi Gruppi, spesso molto lontani tra di loro. Altro tipo di servizi di assistenza sanitaria occasionale nel periodo estivo è svolta dal Raggruppamento Liguria Dal 15 giugno al 15 settembre 1995 è fondamentale la partecipazione alle operazioni "Spiagge sicure" organizzate ad Imperia dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione. L'attività del Presidio medico riceve elogi in quanto determinante nell'assistenza prestata al Comandante di una nave in transito, in pessime condizioni di salute a causa di una grave emorragia interna. Dal 15 al 17 settembre 1995 viene organizzata a Magione l'esercitazione "Magione in emergenza". Nel corso della cerimonia di chiusura, organizzata alla presenza del Prefetto di Perugia, del Sindaco di Magione e del Principe Gran Maestro, vengono tributati riconoscimenti al CISOM per il lavoro svolto. Nel corso dello stesso anno vengono impiegati 1585 volontari per complessivi 8750 giorni. Nel 1998, 2063 volontari operano per complessivi 12099 giorni. Tra i servizi di maggiore spicco espletati, da citare quello svolto a Roma in occasione della Mostra "Piranesi e l'Aventino", che ha mobilitato per 87 giorni ben 14 volontari. Inoltre, per il Raduno della Gioventù di Bologna, a cui ha partecipato Sua Santità Giovanni Paolo II, sono state allestite sette tende adibite a posti di Primo Soccorso. Dal 24 al 30 maggio poi, per l'esposizione della Sacra Sindone a Torino, è stato prestato servizio di Pronto Soccorso ed assistenza ai pellegrini all'interno della Cattedrale. Nel quadro dei servizi istituzionali e dei corsi di perfezionamento vengono impiegati 2369 volontari per complessivi 10179 giorni. Tra i principali servizi espletati sono da ricordare la Beatificazione di Padre Pio, svoltasi il 2 e 3 maggio. L'intervento per l'emergenza in Kosovo, con l'assistenza ai profughi in Albania dai primi giorni di maggio del 1998. Per far fronte all'emergenza, vengono istituiti i Gruppi CISOM di Mola di Bari, Lecce e Brindisi. Notevole l'impegno dei volontari del Corpo per la Santa Messa, celebrata nella Basilica di San Pietro, in occasione delle celebrazioni del 9° Centenario di fondazione dell'Ordine di Malta, alla quale parteciparono ben 491 volontari. Anche nell'anno 2000 prosegue l'assistenza ai profughi per l'emergenza Kosovo. Numerosi volontari sono impiegati per tutto l'Anno Santo con un presidio medico - dotato di ambulanza - nelle quattro Basiliche Tutti i Gruppi possiedono materiali, acquisiti per iniziativa dei responsabili, necessari per lo svolgimento dei compiti istituzionali. Il parco automezzi è stato aggiornato con l'acquisizione di alcuni mezzi di trasporto per migliorare l'efficienza del Corpo, specie in rapporto al grande impegno del CISOM per l'Anno Santo nelle quattro Basiliche romane. Lo spirito di corpo dei volontari è alto, come dimostrato in occasione della Celebrazione del 9° Centenario dell'Ordine, quando, in una giornata lavorativa, si registra l'affluenza da tutta Italia, a proprie spese, di numerosi volontari. Questi, sfilando in parata, fanno garrire al vento il vessillo dell'Ordine suscitando il plauso e l'ammirazione del numeroso pubblico presente di fronte ai tanti "Baschi Rossi". Tutti loro anelano ad alleviare le sofferenze dei bisognosi, a lenire il dolore dei sofferenti, a prestare soccorso nelle calamità per attuare, gratuitamente, il motto "Tuitio fidei et obsequium pauperum". |
||||||||
Indietro
Inizio pagina