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A Tarquinia, presso la struttura dell’AVAD, si è svolto il primo Campo Estivo italiano dell’Ordine di Malta, organizzato dal CISOM insieme ai tre Gran Priorati. Cinquanta ragazzi, tra cui 15 giovani disabili, hanno trascorso una settimana di emozioni e divertimento in riva al mare, alternando attività ricreative, sport, giochi ad un percorso spirituale sul tema scelto dagli assistenti spirituali “e gli si fece vicino”, tratto dalla parabola del buon Samaritano. Mercoledì 25 luglio il Cardinale Patrono Paolo Sardi ha presieduto un Santa Messa in San Pietro, concelebrata da Don Riccardo Santagostino Baldi e Fra’ Roberto Giorgis cappellani del campo, fra’ Costantino Gilardi, assistente spirituale nazionale del Cisom e Don Andrea Coldani cappellano della Delegazione di Roma e del gruppo Cisom di Roma. Alla funzione hanno preso parte anche il Ricevitore del Comun Tesoro Gian Luca Chiavari, il vice Presidente del Consiglio di Governo Fausto Solaro del Borgo, il Presidente della Fondazione CISOM Narciso Salvo di Pietraganzili e il vice Presidente Benedetto Barberini. Dopo una sosta presso la tomba del Beato Giovanni Paolo II, il gruppo si è trasferito presso la Villa Magistrale all’Aventino per un gustoso pic-nic, preparato da numerosi amici. Moltissime le attività svolte durante la settimana: escursioni in barca, percorsi avventura, piscina, Karaoke e discoteca la sera e tanto mare. Inoltre, la squadra italiana di tiro a segno paralimpico, in partenza per le Paralimpiadi di Londra, ha voluto partecipare offrendo agli ospiti una mattinata dimostrativa, dando ai ragazzi la possibilità di apprezzare questo particolare sport. Il Campo si è chiuso con la soddisfazione di tutti e con l’emozione di una Santa Messa celebrata al tramonto di sabato 28, in riva al mare. “Di certo una delle attività più emozionanti ed importanti organizzate – ha commentato il Presidente della Fondazione CISOM Narciso Salvo di Pietraganzili – che si affianca perfettamente alle numerosissime attività svolte dal CISOM in questo periodo, ad iniziare dalla gestione del campo a Bomporto in Emilia, ma anche alle tante altre fondamentali attività di carattere più locale, che ci permette continuamente di essere a servizio del prossimo”. Ognuno dei ragazzi, pensando ai ricordi e alle emozioni, guarderà le fotografie con la voglia di rivivere il prossimo anno una nuova esperienza.
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