|
Mercoledì 09 Giugno 2010 08:53 |
|
Il giorno 20 Maggio 2010 la Delegazione di Firenze, si è riunita presso la sua sede in v. San Paolino, per partecipare all’incontro di formazione spirituale mensile, guidato dal Rev.Mo Padre Serafino Lanzetta, Cappellano Magistrale . L’incontro si è aperto con il saluto del Delegato, Cavaliere di Onore e Devozione, M.se Dott. Raffaele Carrega, cui è seguita la visione di un documentario sulla figura di Papa Giovanni XXIII, il Papa che ha fortemente voluto il Concilio Vaticano II, e si è poi concluso con una riflessione di Padre Serafino e con alcuni interventi dei presenti. Papa Giovanni XXIII, (1958-1963)al secolo Angelo Giuseppe Roncalli,già Patriarca di Venezia, fu eletto al soglio di Pietro il 28 Ottobre 1958 ed in meno di cinque anni di pontificato riuscì ad avviare il rinnovato impulso evangelizzatore della Chiesa Universale. La realtà sociale del dopoguerra aveva infatti mutato radicalmente i costumi delle popolazioni di tutto il mondo. Anche l’Italia si preparava a vivere con ottimismo il boom economico industriale degli anni 60,ma c’era anche in atto il pericolo di una nuova tragedia causata dalla Guerra Fredda. Il nuovo Papa, con la sua grande esperienza diplomatica, riuscì con il suo intervento, ad allentare la tensione tra USA e URSS e ad allontanare il pericolo. Grazie alla spontaneità dei suoi modi,insieme all’acume della sua visione di una Chiesa davvero “cattolica” nel senso pieno del termine, seppe conquistarsi fin da subito l’affetto dei fedeli e vincere le reticenze dei cardinali indicendo nel 1962 un nuovo Concilio Ecumenico, che, pur inserendosi nella tradizione millenaria della Chiesa, doveva avere la caratteristica di esser “pastorale”. Intendeva infatti aggiornare la tradizione pur nella continuità e cioè trovare modi più semplici per trasmettere a tutti la Verità del Vangelo. E’ stato il primo Papa che ha creato ponti di dialogo anche con i fratelli di confessioni lontane, addirittura con i non credenti, per togliere l’idea di una Chiesa austera e lontana dalla gente, ma al contrario accogliente e Madre di tutti. Famoso a questo proposito il “discorso alla Luna”quando, l'11 ottobre 1962, serata di apertura del Concilio, il Pontefice si affacciò alla finestra di piazza San Pietro per condividere la sua gioia con tutti i fedeli. Il Concilio Vaticano II terminò poi i suoi lavori nel 1965 e i documenti vennero approvati da Papa Paolo VI. Esso si è rivelato un grande dono per la Chiesa, anche se certe frange moderniste hanno cercato di estremizzarne i contenuti volendolo interpretare in chiave di rottura con la tradizione,come un nuovo punto di partenza. La riflessione sulla corretta interpretazione dei documenti conciliari l’ha posta Papa BenedettoXVI, che partecipò, giovanissimo teologo, ai lavori e che oggi aiuta con la sua opera infaticabile la Chiesa a proiettarsi nel futuro con la sua millenaria tradizione.
Dott.ssa Francesca Jatta
|
|
52° pellegrinaggio internazionale a Lourdes 2010 (30 Aprile – 4 Maggio) |
|
Sabato 22 Maggio 2010 17:03 |
|
La Delegazione di Firenze, unitamente alle sezioni di Siena, Arezzo, Pistoia e Pescia ha partecipato anche quest’anno al Pellegrinaggio Internazionale a Lourdes, dal 30 Aprile al 4 Maggio, guidato da Sua Altezza E.ma Frà Matthew Festing, 79° Principe e Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta. Numerosissimi i volontari e i giovani aiutanti che hanno dedicato il loro impegno al servizio dei Signori Ammalati svolgendo con puntualità e soprattutto con carità cristiana i vari servizi loro assegnati. Quest’anno i Santuari di Lourdes hanno proposto un triplice tema: “fare il segno della croce con Bernadetta (2010)”, “pregare il Padre Nostro con Bernadetta (2011)”, “pregare il rosario con Bernadetta (2012)”. Si tratta di un ciclo di 3 anni dedicati interamente alla preghiera con Bernadetta. Il tema pastorale del “segno della Croce”, proposto a tutti i pellegrini che intraprendono il viaggio a Lourdes, ha permeato quattro momenti nei giorni della permanenza dell’Ordine: “fare il segno della croce”, “cos’è il segno della croce”, “scoprire il segno della croce” e infine “farlo presente” ogni giorno nella nostra vita. Questo gesto che segna sia l’ingresso nella vita cristiana, sia il percorso di tutta l’esistenza insieme a Cristo fino alla morte, attiene la vita di ogni battezzato che è appunto sotto il segno della croce. Nell’esperienza di Bernadetta questo segno ha una importanza speciale:compiendo il gesto e pronunciando al tempo stesso “ nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen” Bernadetta si immetteva alla presenza di Dio. Ed è proprio questo segno che Dio ha scelto per manifestare il suo amore ad ogni essere umano. Tutto questo è nella consapevolezza di rispondere alla chiamata di Dio Padre che, grazie all’esperienza del Pellegrinaggio, ci invita a vivere con pienezza il Carisma del nostro Ordine “Obsequium Pauperum” esaltato dalla cura dei Signori Malati, sia nel servizio concreto, sia nel raccoglimento della preghiera per meditare la Parola Divina che dà il vero senso al nostro operare. Al centro dell’affettuosa attenzione di tutti i partecipanti al pellegrinaggio erano sempre e comunque i nostri Signori Ammalati che hanno potuto così assistere alle cerimonie religiose in agenda, come la bellissima S.Messa nella Basilica di San Pio X, ed essere accompagnati alle varie processioni che si sono susseguite nel corso dei giorni, come la Via Crucis alla Prairie e la suggestiva Processione Mariale.
Giovanni Baldazzi. |
|
Incontro spirituale della Delegazione di Firenze in preparazione del pellegrinaggio a Lourdes |
|
Giovedì 06 Maggio 2010 19:01 |
|
Sabato 24 Aprile alle ore 15:30 presso il convento Carmelitano in Arcetri si è tenuto l’incontro spirituale della Delegazione di Firenze con membri dell’Ordine provenienti anche da Siena e Arezzo guidato dal Padre Graziano Sbrolli. Dopo una introduzione sul significato e sul senso del Carisma dell’Ordine “Obsequium Pauperum” esaltato dalla cura dei Signori Malati in occasione del Pellegrinaggio, da parte del Delegato di Firenze Principe Raffaele Carrega Bertolini di Lucedio Cavaliere di Onore e Devozione dell’Ordine, Padre Sbrolli ha introdotto una meditazione che ha determinato un dialogo con alcuni dei Cavalieri, Dame e Volontari intervenuti. Particolare interesse ha determinato la dotta disquizione sulla libertà che l’essere cristiano consente nel volere essere tale: un dovere non già legato ad una obbligazione ma il forte desiderio di seguire i dettami della nostra religione! In particolare la presenza alla base della Croce, secondo momento di presenza fondamentale di Maria Santissima, ha avuto una sottolineatura da parte di padre Sbrolli che ha evidenziato la Figura Mariana madre caritatevole di tutti noi. E’ intervenuto nella conversazione il Conte Neri Capponi Cavaliere di Onore e devozione in Obbedienza che ha integrato i concetti sopra esposti. Dopo la lettura del giuramento del Cavaliere di Malta pronunciato dai nuovi membri dell’Ordine di recente entrati nella Delegazione, la Responsabile dei pellegrinaggi della Delegazione Maria Alli Maccarani Palazzuoli Bevilacqua Dama di Onore e Devozione ha consegnato ai numerosi partecipanti al pellegrinaggio la documentazione personale fornendo ulteriori indicazioni e precisazioni. Sono seguiti poi nell’aula del convento i Vespri e successivamente la celebrazione della Santa Messa nella chiesa contigua. Alla fine della celebrazione il Cavaliere di Grazia e Devozione Lorenzo Capei Chiaromagni che di recente ha conseguito lo Scapolare di Cavaliere in Obbedienza, ha dato lettura della preghiera del Cavaliere di Malta.
Giovanni Baldazzi
|
|
|