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Latium Vetus: visita alla base militare dell’Aeroporto di Pratica di Mare. Stampa E-mail
Venerdì 09 Giugno 2017 18:46

La Delegazione del Latium Vetus è stata ricevuta dal generale Preo, nuovo Comandante dal 16 febbraio della base militare dell’Aeroporto Mario de’ Bernardi presso Pratica di Mare, nella bella mattinata del 31 marzo scorso.

La base, che con la sua ampiezza di 830 ettari è uno fra i più vasti aeroporti militari d’Europa, è gestita in esclusiva dall’Aviazione militare italiana.  Accolta con grande simpatia dal Cappellano Militare Mons. Oddo, la Delegazione è stata poi introdotta all’ufficio del Comandante mentre nel cielo sfrecciavano con grande frastuono i jet durante un test tecnico.

Il gen. Preo con grande gentilezza ha spiegato come la base non sia solo un punto nevralgico nella difesa dei cieli, ma anche da anni un polo da cui si diramano diverse iniziative di supporto alle esigenze sociali della zona.  A tal proposito il Generale si è dimostrato molto interessato alla notizia della nascita della Delegazione dell’Ordine di Malta del Latium Vetus nel territorio che ospita l’Aeroporto al Suo comando e si è mostrato disponibile ad interagire e aiutare l’Ordine nelle iniziative caritative e di sostegno alle famiglie e persone in difficoltà economica ed esistenziale.

Il Delegato ha ringraziato il Comandante di tanta generosità, ricordando come anche l’Ordine ha un lungo passato ed un presente di carattere militare anche a supporto dell’Esercito con il suo Corpo militare e l’Acismom, pronti ad intervenire durante le emergenze dovute alle calamità naturali come è avvenuto purtroppo recentemente a causa del terremoto nel centro Italia.  I due carismi dell’Ordine spingono infatti i Cavalieri di Malta ad intervenire laddove è più forte la richiesta di aiuto di chi soffre.  La riunione si è così conclusa amichevolmente con l’intesa di realizzare presto iniziative comuni.

 
Lanuvio: Latium Vetus incontra il Sindaco Stampa E-mail
Giovedì 08 Giugno 2017 20:00

Nel programma di presentazione e presa di contatto con le diverse realtà locali del territorio della nuova Delegazione del Latium Vetus, il delegato Carlo Incisa di Camerana accompagnato dal responsabile del cerimoniale Stefano Pignatelli, venerdì 7 Aprile 2017 ha fatto visita al comune di Lanuvio, cittadina ad una quarantina di chilometri da Roma, già di rilevante importanza strategica in epoca tardo-antica per il suo trovarsi in posizione elevata e dominante come primo baluardo dal mare.

Oggi il comune conta circa 13 mila abitanti ed il suo territorio, coperto da vegetazione rigogliosa, in parte ricade nel Parco regionale dei Castelli Romani. Gli abitanti vivono di agricoltura che si è però purtroppo man mano impoverita e di un pendolarismo verso la Capitale.

L’incontro nella mattinata è avvenuto con il Sindaco dott. Luigi Galieti, medico con una grande passione per la storia locale sulla quale ha scritto diversi libri e l’Assessore ai Lavori Pubblici, alla Viabilità Urbana e Rapporti Istituzionali dott. Andrea Volpi, pronipote del famoso tenore Giacomo Lauri Volpi (Lanuvio 1892 – Burjassot 1979).

Gli amministratori hanno ricevuto gli ospiti nel giardino comunale di Villa Sforza Cesarini per accompagnarli a vistare il grande Tempio di tipo tuscanico dedicato a Giunone Sòspita, posto in quell’area rialzata che era l’antica Acropoli della cittadina. Il tempio, secondo le ultime ricerche, risalirebbe addirittura al VII secolo avanti Cristo.

L’edificio, introdotto da un ampio porticato, girava intorno alla Grotta del serpente sacro, il cui culto era legato a quello della dea Giunone Sospita. Il serpente era al centro di un rituale che si ripeteva ogni primavera, durante il quale alcune ancelle, al termine di una processione, offrivano all’animale delle focacce. A seconda che il serpente avesse mangiato o meno le focacce offerte, il raccolto sarebbe stato più o meno abbondante.

Ad accompagnare il gruppo ed a spiegare la realtà degli scavi tutt’ora in corso nell’area del tempio, il dott. Luca Attenni, direttore del locale museo, anch’esso ricco di materiale fittile, ceramico e marmoreo, visitato dai rappresentanti dello SMOM nel pomeriggio insieme ad una bella torre medioevale della cinta muraria di Lanuvio.

Il sindaco Luigi Galieti e l’assessore Andrea Volpi, particolarmente sensibili alla storia ed alla solidarietà, si sono dichiarati molto interessati alla nuova Delegazione del SMOM e disponibili ad ospitare manifestazioni nel territorio comunale, mettendo pure a disposizione l’area di Villa Sforza Cesarini.

 

Andrea Marini – Resp. Comunicazioni Latium Vetus

 
Castel Gandolfo: Latium Vetus dona defibrillatore all’Istituto Comprensivo Stampa E-mail
Mercoledì 07 Giugno 2017 12:40

Martedì 16 maggio si è svolta al teatro Bazzi di Castel Gandolfo la cerimonia di consegna di un apparecchio defibrillatore all’Istituto Comprensivo della bella cittadina laziale affacciata sul lago Albano.
Presente all’avvenimento, che vedeva la platea del teatro gremita da numerosi ragazzi della scuola media superiore, il parroco di S. Tommaso di Villanova don Pietro Diletti, il Sindaco Milvia Monachesi, la dirigente scolastica prof Anna Rita Giuseppone e il Presidente regionale Fidal T.Col. Fabio Martelli che ha premiato le giovani vincitrici dei Giochi Sportivi studenteschi.

Il Vicedelegato SMOM Ing. Carmine Iannone ha introdotto la mattinata, ringraziando il parroco per l’ospitalità ed invitando sul palco le Autorità civili presenti per un indirizzo di saluto ed annunciando gli interventi che si sono svolti nel seguito.

Il Prof. Alessandro Ciammaichella, Primario medico emerito di cardiologia, ha spiegato le criticità della fibrillazione cardiaca, a seguire il Prof. Carlo Simili, Primario medico emerito di radiodiagnostica, ha spiegato al giovane pubblico e ai tanti docenti presenti l’importanza nei momenti critici dell’uso corretto del defibrillatore. Infine il Consigliere SMOM P.pe Stefano Pignatelli ha consegnato nelle mani del Dirigente scolastico l’apparecchio defibrillatore tra gli applausi dei presenti.

Molto successo ha riscosso l’intervento della Prof.ssa Liliana de Fabris, Direttrice dei Centri assistenziali e dei Consultori famigliari SMOM, che ha esposto quali sono i pericoli e il modo di riconoscere e prevenire gli atteggiamenti propri del bullismo tra gli adolescenti.

Ha concluso la bella mattinata di studio il dott. Carlo Incisa di Camerana, Delegato SMOM del Latium Vetus, che ha esposto ai giovani studenti un breve riassunto della storia dell’Ordine di Malta, soffermandosi sulla figura particolare del monaco combattente e sullo spirito cavalleresco che ieri come oggi anima i membri dell’Ordine melitense.

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