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31 maggio 2017 – Palazzo Ameglio di Taranto: conferenza sulla Leadership Stampa E-mail
Sabato 03 Giugno 2017 11:10
Mercoledì 31 maggio 2017 a Palazzo Ameglio, sede della Delegazione di Terra d’Otranto del Sovrano Militare Ordine di Malta, l’ammiraglio di squadra Ermenegildo Ugazzi ha tenuto una conversazione sul tema: «Leadership: le caratteristiche del capo». Dal 2012 al 2015 Comandante in Capo del Dipartimento Militare Marittimo dello Ionio e del canale d’Otranto, a suggello di un servizio ultraquarantennale nella Marina Militare, l’ammiraglio Ugazzi è stato relatore quanto mai qualificato a trattare il tema dell’incontro, organizzato dal Lions Club Taranto Poseidon in collaborazione con la Delegazione di Terra d’Otranto del Sovrano Militare Ordine di Malta.
La manifestazione è stata aperta dal saluto del Delegato Granpriorale di Terra d’Otranto del S.M.O.M. Conte Dott. Fabio Carducci Agustini dell’Antoglietta, il quale ha ringraziato l’amm. Ugazzi, i Lions e tutti gli intervenuti. La parola è poi passata al presidente del Lions Club Taranto Poseidon, la prof.ssa José Minervini, che ha ricordato il suo personale rapporto con la locale Delegazione S.M.O.M., nonché il defunto conte Alberto Carducci Agustini dell’Antoglietta, già Delegato Granpriorale.
Quindi, l’intervento dell’amm. Ugazzi, che ha sottolineato come quella del comando sia una vera e propria arte, che scaturisce dall’intuizione, dalla creatività e da numerose qualità che possono essere sì naturali, ma che vanno ulteriormente coltivate e perfezionate: esse spaziano dall’intelligenza al carattere, dalla volontà al vigore fisico, morale e mentale. Comandare significa educare, istruire, guidare e agire, migliorando progressivamente non solo la condotta altrui ma anche la propria. Ovviamente, il relatore non ha tralasciato di fare riferimento a personaggi storici (tra gli altri Cesare, Napoleone, Nelson) e ha corroborato il suo dire anche con esemplificazioni tratte dalle sue personali esperienze. Il lungo applauso finale ha espresso l’apprezzamento dei presenti per l’articolata e densa riflessione dell’amm. Ugazzi.
Al termine, la presidente José Minervini ha annunziato una prossima iniziativa di raccolta fondi per il restauro dell’organo a canne della Chiesa delegatizia di San Michele in Taranto affidata alla Delegazione del Sovrano Militare Ordine di Malta.
È stata un serata stimolante incentrata su tema di sicuro rilievo umano e professionale e realizzata grazie alla sinergia di due istituzioni internazionali al servizio degli altri: l’Ordine Giovannita dalla storia più che millenaria e i Lions Clubs con radicamento a scala planetaria.

[ ciro urselli ]
 
Omelia di Pasqua Stampa E-mail
Venerdì 05 Maggio 2017 22:20

«Gesù è morto, è Dio che lo ha resuscitato per tutti noi!» e ancora «Nel cammino dei due discepoli verso Emmaus, Gesù non è riconosciuto dagli stessi, ma il loro interrogarsi e discutere degli avvenimenti è un atteggiamento premiato da Gesù, che li guida ad adoperare le Scritture per cercare il senso teologico profondo degli avvenimenti stessi».  Pertanto le Scritture vanno continuamente rilette e scrutate per trovare nuove riflessioni, che non elidano le precedenti, ma le arricchiscano per questo è indispensabile affidarsi a persone preparate; uomini di vera fede, infatti, il riconoscimento del Risorto da parte dei due discepoli non avviene attraverso la spiegazione delle Scritture, ma nel gesto dello spezzare il pane e il riconoscere il Risorto è un dono di fede dello Spirito.

Questa la sintesi dell’omelia di S.E. Mons. Sergio Pagano, Prefetto dell’Archivio Segreto Vaticano, tenuta il 30 aprile III Domenica di Pasqua nell’Antica Chiesa Madre di Massafra (Ta). Chiesa importantissima per la comunità massafrese, sorta durante un clima di ripresa religiosa e civile promossa e favorita dal Concilio di Trento così come ha ricordato il Rettore Mons. Cosimo Damiano Fonseca, Gran Croce Conventuale ad honorem, nell’indirizzo di saluto al presule durante la celebrazione eucaristica.

Alla S. Messa ha partecipato anche una folta rappresentanza dei Cavalieri e delle Dame della Delegazione Terra d’Otranto del Sovrano Militare Ordine di Malta e dal Cerimoniere della Diocesi di Castellaneta don Cataldo Letizia, Cappellano Magistrale.

La Santa Messa ultimo degli impegni del Vescovo a conclusione delle giornate massafresi, tra cui l’evento di sabato 29 aprile una conferenza su: “L’ Archivio Segreto Vaticano” - tenuta presso il Teatro Comunale di Massafra. Due aspetti differenti - la conferenza e la messa - di fare “cultura” come evidenziato dallo stesso Mons. Pagano durante la celebrazione religiosa.

[ciro urselli]

omelia

 
Incontro di preghiera di preparazione alla Santa Pasqua della Delegazione Terra d’Otranto del Sovrano Militare Ordine di Malta Stampa E-mail
Giovedì 27 Aprile 2017 07:50

Nella suggestiva e mistica cornice del Monastero benedettino femminile di San Giovanni Evangelista in Lecce, sabato 1° aprile si è svolto l’incontro di spiritualità di preparazione alla Santa Pasqua organizzato dalla Delegazione Terra d’Otranto del Sovrano Militare Ordine di Malta. In questo tempo quaresimale momento favorevole per ritornare a Dio, è l’invito per eccellenza alla conversione, ma allo stesso tempo, è la sicurezza di una strada da percorrere nel conforto della parola del Signore. Con la folta partecipazione delle dame e dei cavalieri del Sovrano Ordine della Delegazione di Terra d’Otranto accompagnati da un cospicuo numero di volontari del Corpo di Soccorso dell’Ordine afferenti il Gruppo Taranto, l’apertura di questo importante incontro è avvenuta con la recitazione dell’Ora Media presieduta da don Cataldo Letizia, Cappellano Magistrale. Successivamente si è proseguito con la meditazione tenuta dal Cappellano della Delegazione di Terra d’Otranto, Mons. Cosimo Damiano Fonseca, Gran Croce Conventuale ad honorem su: “La Quaresima tempo favorevole per la nostra salvezza”. Un punto fondamentale della meditazione era incentrato sulla “temporalità”; ed essendo la Quaresima uno dei tempi forti che la Chiesa celebra durante l'anno liturgico, caratterizzato dall'invito insistente alla preghiera, penitenza e conversione a Dio, nello scorrere lento della temporalità assunta quale categoria d’elezione alla salvezza e nella dimensione che trascende assolutamente il tempo e lo include che lo “sovrasta” e vi è “imminente”. Gesù che con la sua gloria si trova incessantemente presente nel fluire del tempo e nel succedersi della nostra storia ci associa al suo inesauribile sacrificio con la sua grazia perenne. Un altro spunto di riflessione rimarcato da Mons. Fonseca è stato quello della ricerca interiore nel capire le forme variabili del peccato da cui sottrarsi, non sempre facili da comprendere, nell’odierna società sempre più destrutturata e “liquida”. Al termine, dopo il momento di riflessione personale, nel silenzio assoluto dell’ambiente di vita monastica allietato dal dolce rumore della sorgente d’acqua di una fontanella lì vicino, gli astanti si sono recati nell’adiacente magnifica chiesa in stile romanico-barocco dove le dame e i cavalieri in abito religioso hanno presenziato alla S. Messa presieduta da Mons. Cosimo D. Fonseca e don Cataldo Letizia.

A conclusione delle attività religiose ci si è concessi un momento di convivialità fraterna e con un pranzo, da tutti partecipato, presso un ristorante nel pregevole centro storico della città di Lecce.

Una bella giornata con momenti intensi di riflessione, ma anche di sana cordialità sempre sotto il segno della Croce Ottagona. Appuntamento alla prossima!

[Ciro Urselli]



 
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