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Incontro di spiritualità della Delegazione Terra d’Otranto Stampa E-mail
Martedì 24 Ottobre 2017 15:56
Nei giorni 27-28-29 ottobre prossimo si svolgerà il consueto Pellegrinaggio Nazionale alla Santa Casa di Loreto organizzato dal Sovrano Militare Ordine di Malta. In preparazione all’imminente pellegrinaggio, la Delegazione Terra d’Otranto, che parteciperà attivamente con i propri membri, ha organizzato sabato 21 ottobre scorso presso Palazzo Ameglio, sede della delegazione, un incontro di spiritualità.
È pur vero che il pellegrinaggio è verso un importante luogo di culto mariano, ma dobbiamo ricordarci che lo stesso rappresenta un aiuto per riprendere coscienza della propria condizione di popolo di Dio in cammino verso la Casa del Padre. Andare in pellegrinaggio vuol dire anche “lasciare dietro di sé”, dimenticare il proprio egoismo, mettersi in cammino con dei fratelli per sentirsi tutti appartenenti ad una stessa Chiesa, pregare tutti insieme, purificarsi spiritualmente. Il “lasciare dietro di sé” pone ordine nella vita, orienta cose e persone al loro fine, libera dalla risorgente idolatria che si chiama cupidigia, sete di possesso, pone l’orizzonte che permette l’affiorare dell’amore. Ed aggiunge Pietro: perché la vita cristiana va concepita come “un pellegrinaggio”, un cammino verso una meta ben precisa che è la vita eterna. “Non abbiamo quaggiù una dimora stabile, permanente, ma aneliamo a quella futura”, e quindi dobbiamo tenere sempre lo sguardo fisso verso questa meta, senza perderlo mai di vista.
Il pellegrinaggio deve essere vissuto propriamente, non deve essere ridotto a una gita o a un viaggio di piacere. Che esso non sia un puro e semplice partire, quanto piuttosto un entrare nella storia che Dio ha tracciato con l’uomo. (Joseph Ratzinger – Omelie romane 24.05.83).
Questa la sintesi della meditazione proposta da don Cataldo Letizia, cappellano magistrale della Delegazione Terra d’Otranto, durante l’omelia della SS. Messa officiata presso la cappella della sede della delegazione, per prepararsi all’importante esperienza del pellegrinaggio, perché “Si cerca Dio per trovarlo con maggiore dolcezza, lo si trova per cercarlo con maggiore ardore” (Sant’Agostino – La Trinità 15,2,2).
[ciro urselli]
 
Solenne Santa Messa per la natività di San Giovanni Battista Stampa E-mail
Mercoledì 28 Giugno 2017 08:39
Nella XII Domenica del Tempo Ordinario, 25 giugno 2017, presso l’Antica Chiesa Madre in Massafra si è tenuta la tradizionale Santa Messa in onore di San Giovanni Battista, santo patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta, di cui la Delegazione di Terra d’Otranto è la locale rappresentanza territoriale.
La celebrazione della S. Messa presieduta da Mons. Cosimo Damiano Fonseca, Cappellano Gran Croce Conventuale ad honorem della Delegazione, ha visto la partecipazione dei membri, dame e cavalieri, della Delegazione di Terra d’Otranto insieme ai volontari del Gruppo Taranto del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (C.I.S.O.M.).
Nell’omelia Mons. Fonseca ha ricordato la figura profetica del Santo Patrono, San Giovanni Battista, l’unico Santo insieme alla Vergine Maria di cui si celebra anche il giorno dies natalis. Al Santo, denominato il Precursore poiché con l’azione profetica e la predicazione annuncia la venuta di Gesù, che ci addita la via del servizio ed ispirò il nostro fondatore Beato Gerardo, fu dedicato il primo ospedale del nostro ordine in Terra Santa, sorto quasi mille anni fa, per accogliere e curare i numerosi malati e pellegrini. L’assistenza e la cura dei Signori Malati è uno degli elementi fondamentali del Carisma melitense, che oggi, attraverso anche l’istituzione di reparti specializzati nel soccorso sanitario, continua a svolgere la preziosa attività umanitaria e di assistenza sanitaria in tutto il mondo onorando le intenzioni del fondatore dell’Ordine Beato Gerardo.
Prima della conclusione della Santa Messa, i volontari del CISOM hanno recitato la preghiera del Corpo, rinnovano la propria promessa di impegno e ricevendo da Mons. Fonseca la benedizione del “basco rosso”, copricapo segno distintivo in tutto il mondo.
Al termine della celebrazione eucaristica il delegato Conte Dott. Fabio Carducci Agustini dell’Antoglietta, ha rivolto un indirizzo di saluto a Mons. Fonseca, ai membri della Delegazione, ai volontari del CISOM e a tutti i convenuti per la festa del santo Patrono.




 
Una giornata a Taranto per i bambini di Chernobyl Stampa E-mail
Lunedì 26 Giugno 2017 08:31
L'Associazione "Progetto Chernobyl Carugate" e la Delegazione di Terra d'Otranto del Sovrano Militare Ordine di Malta insieme per un progetto a favore dei bambini provenienti dalle zone della Bielorussia contaminate dal disastro nucleare di Chernobyl. Nato nel 2001, il progetto dà a bambini di età compresa tra gli 8 e i 12 anni l’opportunità di trascorrere un mese lontano da zone ancora altamente radioattive, e consente loro grazie al clima marino e alla alimentazione con cibi non contaminati un più rapido washout del radionuclide Cesio 137 ed anche il rafforzamento delle difese immunitarie.
L'Associazione di Carugate ha chiesto la collaborazione della Delegazione S.M.O.M. per ospitare 14 bambini e 9 accompagnatori per una giornata a Taranto. Domenica 18 giugno il delegato dott. Fabio Carducci Agustini dell'Antoglietta ha ricevuto a Palazzo Ameglio i giovani ospiti bielorussi e ha confermato il pieno sostegno delegatizio al progetto: il prossimo anno la Delegazione ospiterà per una settimana un nuovo gruppo di bambini in una località marina ancora da individuare.
All'incontro tarantino del 18 giugno erano presenti pure la sig.ra Olga Dolgopolova, Console Generale della Bielorussia in Italia, e il dott. Fernando Morlino, presidente della "Associazione Progetto Chernobyl Carugate".
Il Delegato ha esortato tutti i presenti a sostenere il progetto, e ciò nel segno del più autentico spirito melitense: «aiutare è il nostro fine e la nostra missione!»


 
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