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Miracolo di S. Gennaro: la partecipazione del Gran Priorato Stampa E-mail
Mercoledì 22 Settembre 2010 15:46

Domenica 19 Settembre, giorno in cui Napoli festeggia San Gennaro, il Procuratore del Gran Priorato di Napoli e Sicilia, Frà Luigi Naselli di Gela, accompagnato dal Cancelliere Arturo Martucci di Scarfizzi e dal Vice Cancelliere e Cerimoniere  Baldo Cocozza, ha assistito nella Cattedrale di Napoli, su invito  di Sua Eminenza il Cardinale Crescenzio  Sepe, alle celebrazioni in onore del Santo Protettore della Città.

Il servizio d’ordine è stato svolto dal Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta.

Il 19 Settembre, festa di San Gennaro, è insieme al 16 Dicembre ed alla prima domenica di Maggio uno dei tre giorni in cui Napoli celebra il suo Patrono  ed il prodigio dello scioglimento del Suo Sangue: “Il Miracolo di San Gennaro“.

In una Cattedrale gremita di fedeli , alla presenza di autorità civili e militari, fra le quali il Sindaco, On. Rosa Russo Iervolino, il Presidente della Regione, Stefano Caldoro, il Prefetto Andrea Di Martino, il Primo Presidente della Corte d’Appello di Napoli Antonio Buonajuti, il Comandante Interregionale dei Carabinieri, Generale Maurizio Scoppa, il Comandante Interregionale della Guardia di Finanza, Generale Vito Bardi.

Alle ore 9,30 il Cardinale Crescenzio Sepe , mostrando le ampolle, annunciava con gioia ed emozione lo scioglimento del Sangue del Santo, accompagnato dallo sventolamento del fazzoletto bianco del Vice Presidente della Real Deputazione di San Gennaro, Riccardo Carafa d’Andria, e dal festante applauso di tutti i presenti.

La cerimonia era iniziata solo da pochi minuti, appena il tempo di trasportare le ampolle del Sangue, dalla Cappella del Tesoro, dove sono conservate e custodite dalla Deputazione, all’altare maggiore della Cattedrale con una solenne, ma breve, processione cui oltre al Cardinale Sepe hanno partecipato l’Abate della Cappella del Tesoro, Mons. Vincenzo De Gregorio e i componenti della Real Deputazione nella quale si annoverano ben tre Cavalieri di Onore e Devozione della Delegazione di Napoli, in quanto Patrizi napoletani.

Un segno dell’amore di San Gennaro per Napoli, così ha subito esordito Sua Eminenza, che ha poi proseguito con la Sua omelia, carica di preoccupazione per lo stato di degrado civile e morale della città: “...Napoli ha sempre vissuto di pane e speranza, ora siamo ad una svolta, né l’uno né l’altra sono scontati...  bisogna reagire, si può cambiare, ma c‘e bisogno che tutti diano il loro contributo”.  Parole forti che certamente saranno di monito e di riflessione.

Subito dopo l’ampolla con il Sangue sciolto del Santo è stata offerta da Sua Eminenza al bacio delle Autorità presenti e tale privilegio è stato riservato anche al Procuratore Granpriorale Frà Luigi Naselli di Gela che ne è rimasto particolarmente commosso.

La celebrazione si è conclusa con la Messa Solenne, officiata da Sua Eminenza e magistralmente accompagnata dalla musica dell’organo suonato da Mons. De Gregorio.

 
Siracusa: II campo estivo Gran Priorale Stampa E-mail
Lunedì 30 Agosto 2010 11:35

Anche quest’anno, sotto gli auspici del Procuratore del Gran Priorato di Napoli e Sicilia Frà Luigi Naselli di Gela e con il convinto e fattivo sostegno del Cancelliere Gran Priorale Arturo Martucci di Scarfizzi, si è svolto a Siracusa il II Campo Estivo Gran Priorale. Il risultato del Campo Estivo del 2009, sia per la numerosa partecipazione di ragazzi di diverse delegazioni anche degli altri Gran Priorati, sia per la successiva alta percentuale di presenze degli stessi ragazzi ad attività dell’ordine più marcatamente di servizio, particolarmente la partecipazione ai pellegrinaggi di Loreto e Lourdes, ha fatto si che i vertici gran priorali approvassero l'iniziativa. Alla guida dell’organizzazione la stessa squadra che ne aveva varato la prima edizione, Fabiana Caracciolo di Melissano, consigliere del Gran Priorato nel Consiglio Magistrale per i pellegrinaggi, Pietro Beneventano del Bosco, Delegato di Siracusa e Ragusa, e Francesco Bruno di Belmonte. Il Campo si è svolto nell’entroterra siracusano, tra la campagna di Monteclimiti ed il mare di Capo Passero, con brevi ma gradite sortite a Ragusa. I ragazzi partecipanti coprivano le età dai 16 ai 30 anni, equamente divisi tra ragazzi e ragazze, ad essi si sono aggiunti, quasi come fulcro, cinque ragazzi della casa-famiglia “Il dito e la luna” di Salerno.

Il Campo Estivo sembra saltare le tappe che normalmente si seguono nella crescita di ogni nuova esperienza. La prima edizione, già molto apprezzata, non regge il confronto con quella di quest'anno, soprattutto a causa della disponibilità dimostrata da tutte le persone coinvolte. Non più soltanto gli organizzatori hanno dedicato tempo e energie a questa bella esperienza. Particolarmente, devono essere ringraziati tutti i confratelli che si sono dimostrati pronti a dare un proprio contributo di tempo e impegno personale. Sarebbero stati di più ,ma il tempo del Campo era limitato a soli sette giorni. L’idea di utilizzare il Campo per avvicinare i ragazzi a tutte le attività dell'Ordine, si è rivelata vincente vista l’alta percentuale di partecipanti ai Pellegrinaggi successivi ed alle altre attività organizzate dai Gruppi Giovanili del Gran Priorato.

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Festività di San Giovanni Battista Stampa E-mail
Lunedì 28 Giugno 2010 17:48

Il 24 Giugno, la festività  di S.Giovanni  Battista,  Patrono del nostro Ordine, è stata celebrata , come da tradizione, dal Gran Priorato di Napoli e Sicilia con una solenne e suggestiva cerimonia nella Chiesa Granpriorale; nel corso della  S.Messa, vi è stata la investitura dei nuovi Cavalieri e delle nuove  Dame e la consegna dei diplomi per Meriti Melitensi.

Alla cerimonia,  hanno partecipato numerosissimi Cavalieri e Dame, oltre alle più alte  Autorità civili e militari ,  ricevuti dal Procuratore Frà Luigi Naselli di Gela  coadiuvato dal Cancelliere Gran Priorale Arturo Martucci di Scarfizzi e dal Cerimoniere e Vice Cancelliere Baldassare Cocozza  e da tutti  i componenti del Gran Priorato.

La Santa Messa, celebrata dall’Arcivescovo di Nola Mons. Beniamino Depalma e concelebrata da Mons. Ignazio Toraldo di  Francia, Cappellano  conventuale dell’Ordine – presenti numerosi altri Cappellani - è stata preceduta dalla tradizionale processione dei membri dell’Ordine, e da un messaggio  di Frà Luigi Naselli di Gela a tutti i presenti ed in particolare ai nuovi Confratelli e a quanti si erano distinti per importanti meriti nei confronti dell’Ordine.

L’alto insegnamento di San Giovanni Battista , la  sobrietà della Sua vita, la Sua capacità di stimolare verso  l’attesa di un domani migliore , simbolo di libertà e di verità, è stato il fulcro della bella omelia di Mons. Depalma.

La benedizione delle decorazioni dei nuovi Cavalieri e delle nuove  Dame e la lettura della loro domanda di ammissione nell’Ordine accompagnata dai relativi proponimenti  ha preceduto la dichiarazione di Ricezione  pronunciata da Frà Luigi Naselli di Gela  cui ha fatto seguito il conferimento  delle decorazioni e la consegna dei diplomi ai nuovi Cavalieri e alle nuove Dame e la consegna delle onorificenze  per Merito Melitense a quanti si erano distinti per una costante ed intensa attività nelle opere dell’Ordine.

La Preghiera del Cavaliere pronunciata da Frà Luigi Naselli di Gela  e la benedizione di Mons. Depalma hanno concluso la suggestiva cerimonia.

Ha poi fatto seguito un fraterno e gioioso conviviale, nel bel giardino del Gran Priorato , gremito di membri dell’Ordine e di ospiti  per gli auguri ed un fraterno abbraccio ai nuovi confratelli.


 

Il discorso del Procuratore frà Luigi Naselli di Gela

 
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