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Giovedì 21 Dicembre 2017 18:10

altCari Cavalieri, Dame, Donati e Donate del Gran Priorato di Roma,
nell’approssimarsi del Santo Natale vorrei esprimerVi i più sinceri ed affettuosi auguri, che estendo alle Vostre famiglie ed a tutti coloro che Vi sono cari. 
Sono ormai trascorsi sette mesi da quando Sua Eccellenza il Luogotenente di Gran Maestro ed il Sovrano Consiglio mi hanno assegnato l’incarico di Procuratore del nostro Gran Priorato.
Ne sto compiendo il mandato con umiltà ma anche con entusiasmo e con determinazione, contando sul Vostro sostegno e sulla forza della centenaria tradizione che ci vuole uniti e coesi nella compagine del Sovrano Militare Ordine di Malta.
Deve infatti essere nostra priorità il mantenere tra noi concordia ed unità d’intenti a tutti i livelli, da quello interpersonale a quello tra Delegazioni, a quello con gli altri due Gran Priorati della Venerabile Lingua d’Italia ed a quello con l’Associazione dei Cavalieri Italiani e con il Corpo Italiano di Soccorso.

 

Chi ha partecipato ai nostri recenti esercizi spirituali a Roma, ricorderà le edificanti meditazioni del Predicatore, Monsignore Guido Mazzotta, centrate sull’insegnamento di San Paolo. Penso in particolare al celebre passo della lettera ai Romani in cui il grande Santo intima ai confratelli cristiani: “gareggiate nello stimarvi a vicenda” (Romani 12.10) e, poco dopo, “se possibile, per quanto questo dipende da voi, vivete in pace con tutti” (Romani 12.18).
Sono nobili precetti che rivestono significato anche oggi e per noi. Infatti il nostro Gran Priorato non è immune da tensioni che a volte affiorano qua e là.  
Non dobbiamo permettere che piccoli screzi e permali rallentino, se non addirittura ostacolino, il progredire ordinato delle nostre iniziative istituzionali, oltretutto in un periodo come l’attuale in cui vi è più che mai bisogno di comportamenti ragionevoli e dignitosi, oltreché fattivi, per confermare che il nostro Gran Priorato ha tuttora, anzi, più che mai, un ruolo essenziale nell’Ordine di Malta.

La via da seguire è sempre quella tracciata dal binomio spirituale/caritativo che distingue il nostro Ordine da più di novecento anni. Nel 2017 molto buon lavoro è stato fatto dalle Delegazioni del Gran Priorato, le cui schiere di volontari si sono prodigate in una molteplicità di efficaci progetti. Dobbiamo essere loro grati e dai loro successi trarre stimolo per procedere con accresciuta energia e dedizione nel 2018.

In questo spirito Vi rinnovo, cari Confratelli e Consorelle del Gran Priorato di Roma, i miei più caldi e sinceri voti per il Natale e l’Anno Nuovo e Vi chiedo di unirVi a me nel porgere gli auguri più devoti al Luogotenente di Gran Maestro, il Venerando Balì Frà Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, al quale ci lega particolare, memore affetto.
Buon Natale!                         

                                                                              Amedeo de Franchis