Messaggio
  • Informativa Privacy

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per gestire l’autenticazione, la navigazione e altre funzioni. Utilizzando questo sito web, accetti che questi tipi di cookie vengano registrati sul tuo dispositivo.

    Visualizza l’informativa sulla Privacy

Stampa E-mail
Lunedì 02 Novembre 2009 17:38
Più di 1.700 pellegrini tra cavalieri e dame, medici, volontari e malati hanno partecipato dal 23 al 25 ottobre scorso al pellegrinaggio annuale dell’Ordine di Malta al Santuario di Loreto.
Un evento contraddistinto anche quest’anno dalla presenza di ben 170 giovani volontari fra i 4 e i 16 anni, che si sono stretti intorno ai 280 malati con piccoli incarichi di lavoro e intrattenimento nei tre giorni di incontri e preghiera.
Provenienti da tutta Italia, i partecipanti si sono dati appuntamento venerdì pomeriggio per la Messa celebrata dall’arcivescovo di Loreto, Mons. Giovanni Tonucci. In serata la suggestiva “Via Lucis” all’interno della basilica dove, secondo la tradizione, è custodita la Santa Casa di Maria. Sabato mattina, subito dopo la Messa celebrata dal Prelato dell’Ordine l’Arcivescovo Angelo Acerbi, i malati sono stati accompagnati all’interno della Santa Casa per raccogliersi in preghiera. Giunto nel primo pomeriggio, il Gran Maestro Fra’ Matthew Festing ha partecipato alla Via Crucis, alla processione e Benedizione eucaristica e, in serata, al Rosario meditato e alla consegna delle medaglie lauretane.
Nel corso delle cerimonie è stata rievocata la centralità della famiglia, cellula primaria della società oggi minacciata dall’avanzata del relativismo etico, ed è stato ribadito il primato della dignità della vita umana dal concepimento al suo termine naturale. “Dalla Santa Casa, tabernacolo dove la Madonna ha portato avanti la gestazione del Signore del mondo e della storia, si irradia a tutte le famiglie del mondo l’amore di Dio verso l’umanità” spiega il Gran Commendatore dell’Ordine, Fra’ Gherardo Hercolani Fava Simonetti. “Per l’Ordine di Malta - aggiunge - il pellegrinaggio a Loreto rappresenta un momento importante di quell’assistenza ai malati che è il centro della nostra vocazione ospedaliera. Proprio perché in ogni malato vediamo il volto del Signore Gesù sofferente, il pellegrinaggio segna un passo nel cammino verso la pienezza di grazia alla quale tendiamo”.
Il pellegrinaggio si è concluso domenica con la Messa celebrata dal pro-patrono dell’Ordine, l’Arcivescovo Paolo Sardi.