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Messaggio per il Santo Natale del Gran Priore di Roma

Cari Cappellani, Confratelli, Consorelle, Volontari e Amici del Gran Priorato di Roma,

con profonda emozione sabato 25 novembre, nella chiesa di Santa Maria del Priorato all’Aventino, ho prestato giuramento in veste di Gran Priore di Roma nelle mani di Sua Altezza Eminentissima il nostro Principe e Gran Maestro, che ringrazio e spero di non deludere la Sua fiducia.  Ho quindi l’onore di servire il più antico Gran Priorato della Lingua d’Italia,

Non avrei mai pensato di ricoprire un così alto incarico……    Tutto questo fissa però dei requisiti ancora più alti per la mia dedizione e la consapevolezza dei doveri connessi al mio compito.  Mi affido quindi alla Beatissima Vergine di Fileremo, a S Giovanni Battista, al Beato Gerardo  affinché colmino i miei tanti limiti e le mie inadeguatezze. Come chiese Salomone, anch’io chiedo tanta saggezza per guidare il Gran Priorato di Roma

E così, è in questa nuova veste che mi rivolgo a voi tutti, in primis per chiedervi di accogliermi e accompagnarmi con la preghiera lungo questo nuovo cammino melitense sul quale la grazia della Provvidenza e la benevolenza dei Confratelli mi hanno portato.

Fin dall’inizio della mia carriera di medico anestesista, rianimatore e terapista del dolore, ho visto da vicino il dolore e la malattia ed ho cercato di curare l’uomo e le sue ferite. Con i Collaboratori curavamo il dolore fisico, ma anche quello morale di Pazienti e famigliari  Era già allora Tutio Fidei ed Osequim Pauperum? Non so.  

Le imperscrutabili vie della Provvidenza mi hanno fatto poi incontrare, conoscere e scegliere nell’ormai lontano 1995 il nostro glorioso Ordine.

Dedizione ai malati, ai sofferenti e ai bisognosi, partendo dalla preghiera e dal Servizio. Questa è la missione dei Cavalieri e delle Dame dell’Ordine di San Giovani di Gerusalemme 

Come raccomandatoci dal S Padre al Capitolo generale del 17 gennaio scorso, siamo tenuti a portare in tutto l’Ordine un rinnovamento spirituale e di operosità nella carità, rafforzando così la sua unità, in modo particolare conoscendo, meditando e mettendo in atto la nuova Carta Costituzionale e il Codice Melitense. E sarà mio impegno attuare questa indicazione nel solco della tradizione

Il secondo aspetto che mi sta particolarmente a cuore è quello dell’unità. I conflitti e le contrapposizioni danneggiano la nostra missione. La brama di potere, di primeggiare e gli altri attaccamenti mondani allontanano da Cristo.

Troppe divisioni hanno lacerato in passato realtà e Confratelli: è giunto il momento di chiudere definitivamente quelle pagine dolorose e dannose.

La nostra storia  e la valorizzazione della nobiltà, di nascita o di cuore, dei nostri membri devono trovare compimento nell’esempio, nell’impegno, nel servizio e nel senso di responsabilità. Uniformate sempre la vostra vita a criteri di sobrietà, discrezione e umiltà che vi faranno davvero grandi agli occhi di Cristo. Essere nel mondo ma non del mondo

Ed in ultimo i giovani. Cerchiamo, motiviamo, gratifichiamo i giovani. Sono coloro a cui domani dovremo passare il testimone. Se non ve ne saranno la responsabilità sarà nostra.  

Non a caso il 25 novembre il mio giuramento, una settimana prima dell’inizio dell’Avvento e ad un mese dal S Natale.  Il giuramento per iniziare, anche, il periodo di preparazione ad uno dei due eventi più importanti della cristianità. Dio si è fatto uomo per redimerci. Approfittiamo di questo periodo di preghiera e raccoglimento perché la festa non sia una comune mondanità.  

Nel S Natale troviamo Dio nell’umiltà. Dio non cavalca la grandezza, ma si cala nel silenzio. Questa è la via che ha scelto per raggiungerci, per toccarci il cuore, per salvarci e riportarci a quello che conta. Ricordiamoci che ha dato la vita per ciascuno di noi.

Andiamo oltre le luci e le decorazioni, che sono belle e necessarie, e contempliamo il Bambino.. Colui che abbraccia l’universo ha bisogno di essere coccolato.

E noi  sappiamo accogliere questa chiamata di Dio? È la sfida di Natale. Di questo Santo Natale. 

Carissimi Cappellani, Cavalieri, Dame, Donati e Donate, collaboratori del Gran Priorato di Roma, amici del CISOM e Corpo Militare, volontari, confidando nel vostro aiuto e nelle vostre preghiere, mettiamoci insieme al servizio di nostro Signore per essere fedeli e umili operai nella Sua vigna.

Giunga a tutti Voi ed alle Vostre famiglie il mio più caro e confraterno saluto, con i più fervidi auguri di Buon Natale e Felice 2024.

Fra’ Roberto  

https://www.youtube.com/watch?v=0nD6lHmTuU8