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Giornata Mondiale del Rifugiato Stampa E-mail
Martedì 16 Giugno 2015 09:48

World Refugee Day

Sabato 20 giugno 2015 associazioni nazionali, corpi di soccorso e volontari uniti per porre l’attenzione su un dramma planetario. 

Roma, 16 giugno 2015 - Il numero dei rifugiati e degli sfollati nel mondo ha raggiunto i livelli registrati alla fine della seconda guerra mondiale.  In Siria ogni 60 secondi una famiglia è costretta ad abbandonare la propria casa a causa delle violenze in corso da oltre 4 anni. Si calcola che ogni 3 secondi da qualche parte nel mondo una persona diventi sfollata. Circa 52 milioni di persone sono in fuga da calamità, guerre e carestia e la metà di questi sono bambini. Nel dettaglio, circa 17 milioni risultano rifugiati, oltre 33 milioni sfollati, ovvero costretti ad abbandonare le proprie case pur rimanendo all’interno del proprio paese, e circa 1,5 milioni richiedenti asilo. Solo nel corso del 2014 sono state presentate 866 mila nuove domande d’asilo nei paesi industrializzati, la maggior parte provenienti da siriani e subito dopo da iracheni. 
Cifre impietose che riflettono un mondo in fiamme con una moltiplicazione di nuove crisi e vecchi focolai di guerra che non si spengono. 
Sabato 20 giugno 2015 si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, istituita oltre dieci anni fa dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Quest’anno il Sovrano Ordine di Malta ha voluto aderire alla giornata internazionale, lanciando una campagna nei paesi in cui è presente che ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questo dramma planetario. Ogni organismo dell’Ordine di Malta porrà l’attenzione dei media sui rifugiati nel mondo, sfruttando i suoi social media e i suoi canali di informazione. 
“Il dramma dei rifugiati non cesserà nei prossimi dieci anni. La costruzione di muri e barriere non serve a niente. Di fronte al dramma e alla disperazione di milioni di persone dobbiamo iniziare a ragionare per trovare nuovi sistemi di assistenza umanitaria, nuove forme di collaborazione con i paesi di origine, che tengano anche conto delle attuali guerre asimmetriche combattute da attori che non rappresentano gli stati” ha dichiarato in questa occasione il Gran Cancelliere del Sovrano Ordine di Malta, Albrecht Boeselager. 
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Radio Vaticana intervista un medico dell'Ordine Stampa E-mail
Mercoledì 06 Maggio 2015 13:28

lampedusaridNegli ultimi giorni sono stati soccorsi in mare e portati sulle coste italiane circa 6.000 migranti. Tra loro anche Francesca Marina, nata sulla nave Bettica della Marina Militare. La mamma ha iniziato ad avere le contrazioni poco dopo essere stata tratta in salvo insieme altri 600 migranti. Ora mamma e figlia si trovano a Pozzallo e stanno bene.

Nella squadra dei medici che ha fatto nascere la bimba c’era Sara Modda, dottoressa del Corpo italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta. Radio Vaticana l’ha intervistata:

Clicca qui per ascoltare l'intervista

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Terremoto in Nepal: urgente bisogno di cibo e kit di emergenza Stampa E-mail
Sabato 02 Maggio 2015 08:53
altIl Malteser International distribuirà cibo per almeno 10.00 persone

Colonia/Kathmandu: quasi una settimana dopo il devastante terremoto in Nepal, con oltre 6000 vittime e migliaia di feriti e quasi un milione e mezzo di senza tetto, specialmente nelle regioni più isolate, sono ancora senza aiuti.
Il Malteser International, l’Agenzia dell’Ordine di Malta specializzata nell’intervento nelle grandi calamità naturali, sta concentrando i suoi aiuti dove sono più necessari:  nelle aree rurali fuori dalla capitale. Insieme con i partner locali il Malteser International sta distribuendo gli aiuti alimentari di base  a 1600 famiglie particolarmente bisognose -  circa 10.000 persone – che vivono nei distretti di Kacre e Sunduplanchok, circa 40Km fuori da Kathmandu. Ogni famiglia riceverà circa 20 Kg di riso, 5 Kg di lenticchie, 1 kg di sale e un litro di olio. In più, gli verrà dato un set di igene per famiglia contenente asciugamani, sapone, dentifricio a spazzolini da denti.
Inoltre il Malteser International sta anche procedendo alla costruzione di ripari d’emergenza per i sopravvissuti, così come sta fornendo aiuti medici ed equipaggiamento sanitario per aiutare gli ospedali e i centri di primo soccorso con il personale sanitario del Malteser International  attualmente in loco.

Nel video qui sotto Ingo Radtke, Responsabile del Malteser International in Nepal, illustra gli interventi immediati in atto ed i prossimi passi.

English version:
https://youtu.be/_fePIOSdvJg

French version:
https://www.youtube.com/watch?v=vLKH_CjOl1U
 
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